





Dal desiderio di tradurre la musica in un’esperienza olfattiva prende forma il progetto di Chris Nolan, che sceglie di affidarsi a Nobile 1942, maison italiana, custode di una raffinata tradizione profumiera, per dare vita a una fragranza che ne interpreti l’universo artistico.
La Tavola dell’Umore nasce da una riflessione sull’anima, sulla percezione e sulla natura mutevole della nostra identità. Un progetto artistico e filosofico che esplora il modo in cui ciascuno di noi filtra il mondo attraverso la propria interiorità, trasformando ogni esperienza in qualcosa di personale, unico e irripetibile.
L’anima è come una superficie trasparente: assorbe la luce, la attraversa e la restituisce sotto una forma nuova. Non è mai uguale a sé stessa, perché ogni incontro, ogni emozione e ogni istante ne modificano il riflesso. Ciò che percepiamo diventa parte di noi, assumendo un significato che appartiene soltanto alla nostra sensibilità.
Il profumo interpreta questa continua trasformazione attraverso una materia viva, mutevole e sfaccettata, capace di evolvere sulla pelle e rivelare sfumature differenti. Un dialogo intimo tra luce e ombra, realtà e immaginazione, natura e interiorità, in cui ogni percezione può diventare un’emozione diversa.
La fragranza non vuole definire chi siamo, ma lasciare spazio alla nostra unicità, evocando sensazioni di intimità, libertà, nostalgia ed energia. Un’esperienza che invita a guardare oltre la superficie, riscoprendo quella parte invisibile e autentica che ci rende diversi gli uni dagli altri.
Un’unica fragranza, infinite interpretazioni. Perché ogni anima assorbe il mondo e lo restituisce attraverso un riflesso irripetibile.
Descrizione olfattiva:
La fragranza interpreta questa continua trasformazione attraverso un universo olfattivo verde, aromatico e sfaccettato, in cui la freschezza agrumata del bergamotto e le sfumature resinose e balsamiche dell’incenso incontrano la profondità vegetale del fico. Un cuore agreste e vibrante, dove le note aromatiche e leggermente amare del maté si intrecciano con accenti erbacei, fogliacei e selvatici.
Nel fondo, le sfumature asciutte dei legni e del vetiver si fondono con la componente terrosa del patchouli e le suggestioni umide del sottobosco, mentre ambre e muschi avvolgono la composizione, donandole profondità.
Un profumo che evolve come l’anima: mutevole, istintivo e imprevedibile. Un dialogo tra natura e interiorità, luce e ombra, in cui ogni sfumatura diventa un riflesso diverso di ciò che siamo.
Mariaceleste Lombardo Moellhausen